Traduzione di un file bilingue con OmegaT

Strategie per tradurre file ttx, xliff, sdlxliff ecc.

Il problema

A volte le agenzie di traduzione mandano ai loro traduttori dei file bilingue creati da altri strumenti, come ad esempio Trados, MemoQ, Wordfast ecc. Spesso tali file contengono già la traduzione di alcuni segmenti. Questo articolo descrive una strategia per tradurre con OmegaT i file bilingue più utilizzati nel settore: XLIFF (anche di diverse famiglie, come sdlxliff o mqxliff) e TTX.

Per una descrizione dei diversi tipi di file bilingue, vedi I file bilingue e OmegaT.

Filtro xliff per OmegaT: i due approcci

Selezione dei filtri in OmegaT

Per tradurre i file xliff esistono due possibilità: utilizzare il filtro OmegaT nativo oppure scaricare i filtri Okapi per OmegaT e utilizzare il filtro xliff Okapi. Per i file TTX è disponibile soltanto il filtro Okapi.

Approccio OmegaT

Per i file xliff, OmegaT comprende un filtro nativo, sviluppato direttamente dagli sviluppatori di OmegaT. Il filtro nativo agisce direttamente sul segmento target in quanto presuppone che il testo sia stato presegmentando copiando direttamente il source nel target in tutti i segmenti. Questo filtro è ideale nel caso in cui il cliente non abbia effettuato una pretraduzione dei file. In caso contrario la traduzione dei segmenti già tradotti apparirà in OmegaT nel segmento source e sarà impossibile leggere il segmento in lingua di partenza (vedi immagine in basso). Il vantaggio del filtro xliff OmegaT è che presenta tutti i segmenti target vuoti.

Filtro nativo OmegaT per file XLIFF


Approccio Okapi.

Il filtro Okapi (unica opzione utilizzabile per i file ttx), invece visualizza sia il segmento source sia il segmento target indipendentemente da cosa contenga il target. Questo approccio presenta l'indubbio vantaggio di poter leggere il segmento source anche dei segmenti pretradotti dal cliente, ma ha lo svantaggio di precompilare l'intero file. Questo implica che tutti i segmenti verranno salvati nel file project_save.tmx (vedi immagine in basso).

Filtro Okapi per file XLIFF

Prima di iniziare a tradurre, quindi, tutto il testo presegmentato entra nella memoria di traduzione di progetto. Questo in sé non è un gran problema perché comunque alla fine della traduzione, i segmenti archiviati in memoria saranno corretti. Tuttavia l'inserimento in memoria di segmenti inquinati potrebbe essere fastidioso per i seguenti motivi:

  • Le statistiche risultano falsate. I segmenti salvati nel file project_save.tmx per OmegaT risultano tradotti, quindi verranno contati come concordanze perfette, mentre in realtà sono segmenti ancora non tradotti.
  • Quando si effettuano delle ricerche (CTRL+F), nella finestra dei risultati appaiono anche i segmenti non tradotti (anche se si deseleziona l'opzione Nei file di partenza).
  • Se il cliente manda una versione aggiornata del file prima della fine della traduzione, i segmenti modificati dal cliente e non ancora tradotti rimarranno per sempre nel file project_save.tmx. Questo potrebbe essere un problema per quei traduttori che utilizzano un solo progetto OmegaT per ogni cliente: la memoria del cliente risulta "inquinata".


La soluzione

La prima cosa da fare per evitare l'inquinamento di una memoria di progetto è deselezionare l'opzione Permetti traduzione uguale all'originale (menu Opzioni > Comportamento di modifica). In questo modo la memoria di progetto verrà arricchita dei soli segmenti che presentano già una traduzione. Se si deseleziona questa opzione, però si perde la possibilità di salvare in TM quei segmenti che devono essere uguali all'originale (ad esempio nomi di prodotto o di aziende ecc.) e che potrebbero essere comunque utili in progetti futuri.

Per riuscire ad avere una memoria non inquinata e la possibilità di salvare anche i segmenti in cui il source corrisponde al target, effettuare le seguenti operazioni:

  1. Creare un progetto temporaneo
  2. Deselezionare l'opzione Permetti traduzione uguale all'originale (menu Opzioni > Comportamento di modifica)
  3. Inserire i file bilingue da tradurre nella cartella source.
  4. Scaricare lo script di Konstantin Ivantsov write_source2file.groovy e salvarlo nella cartella degli script di OmegaT. Questo script esporta tutti i segmenti in lingua di partenza in un semplice file di testo.
  5. Avviare lo script write_source2file.groovy. Tutti i segmenti in lingua di partenza vengono esportati nel file allsource.txt. Il file viene salvato nella cartella del progetto temporaneo.
  6. Copiare il file allsource.txt nella cartella del progetto vero e proprio (ad esempio il progetto OmegaT del cliente)
  7. Selezionare nuovamente l'opzione Permetti traduzione uguale all'originale (menu Opzioni > Comportamento di modifica)
  8. Tradurre il file allsource.txt
  9. Al termine della traduzione e dopo aver effettuato tutti i controlli (ortografia, quality assurance ecc.) è possibile inserire nella cartella del progetto effettivo il file bilingue originale. A questo punto la traduzione verrà propagata e i segmenti di destinazione verranno ricostruiti correttamente. 
  10. Selezionare l'opzione Crea i documenti di arrivo per avere il file bilingue tradotto, pronto per la consegna al cliente.

(Versione per stampa)



dasmi Friday 21 March 2014 - 12:19 am | | Traduzione, Strumenti per traduttori

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